Il Fondo Garanzia Giovani Prima Casa è stato creato nel 2013 per aiutare i giovani ad acquistare la loro prima casa. All’inizio non ha avuto molto successo, ma nel 2019 il governo Draghi lo ha migliorato, rendendo più semplici i requisiti e aumentando i benefici, anche fiscali. Tra il 2015 e il 2022, grazie a questo fondo, sono stati concessi 90.000 mutui ipotecari, di cui il 58% a giovani sotto i 35 anni. Il fondo doveva durare fino al 2023, ma la legge di bilancio del 2024 lo ha rinnovato, anche se ha tolto i benefici fiscali, e ha stanziato altri 282 milioni di euro per farlo funzionare fino alla fine del 2024.
Ora, il fondo è un’opportunità molto interessante per i giovani coppie e i giovani sotto i 36 anni con un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 40.000 euro. È utile anche per le famiglie numerose e a basso reddito. Grazie a Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), una società che fornisce garanzie sui mutui, questi gruppi possono ottenere una garanzia che copre fino al 90% del mutuo. In molti casi, è possibile coprire l’80%.
In questo momento, i tassi di interesse sui mutui stanno scendendo, il che è positivo dopo un lungo periodo di tassi alti. Questo aiuta il mercato immobiliare a riprendersi.
Più di 200 banche partecipano al fondo, offrendo mutui per la prima casa anche a persone che normalmente avrebbero difficoltà a ottenere un finanziamento, come lavoratori precari, persone con redditi bassi, genitori single e famiglie numerose. Queste categorie ricevono un trattamento preferenziale per accedere ai mutui.
Teoricamente, il mutuo potrebbe coprire fino al 100% del valore della casa, anche se di solito le banche preferiscono coprire fino al 90% per sicurezza.
Il processo per ottenere il mutuo è abbastanza semplice. Se una persona vuole comprare casa e ha i requisiti richiesti, può andare in banca. Se la banca la considera affidabile (cioè ha un reddito sufficiente per pagare le rate del mutuo, non ha problemi di credito e non ha debiti insoluti), otterrà il mutuo. Al momento dell’acquisto della casa, la banca pagherà direttamente il venditore. Le tasse ipotecarie e catastali, e la differenza tra il valore della casa e il mutuo, saranno a carico dell’acquirente.
Se l’acquirente non paga una o più rate del mutuo, la banca può essere rimborsata da Consap. Tuttavia, Consap può pignorare la casa e metterla all’asta per recuperare i soldi.
Michele Venturato


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