di Marco Venturato
A due giorni dall’insediamento, il nuovo presidente USA lancia una criptovaluta: è già boom di capitalizzazione
A meno di 48 ore dall’inizio del suo mandato presidenziale, Donald Trump ha annunciato sui suoi profili social su X e Truth il lancio di una criptovaluta che porta il suo nome: la “meme-coin” $TRUMP. L’annuncio, così inaspettato, ha sollevato dubbi tra gli utenti e gli investitori, tanto che alcuni si sono chiesti se gli account del neo-presidente fossero stati hackerati. Tuttavia, il fatto che i post promozionali siano ancora online dopo più di undici ore sembra confermare la legittimità dell’iniziativa.
Nel frattempo, la nuova criptovaluta ha registrato una crescita vertiginosa: il suo valore è aumentato di quasi il 16.000%, attirando l’attenzione di sostenitori del presidente e speculatori del settore. “O è il più grande furto informatico di sempre o si tratta di una mossa autentica”, ha commentato un utente su X.
Le società dietro al progetto
La criptovaluta è stata inizialmente immessa sul mercato con una disponibilità di 200 milioni di $TRUMP, ma il piano prevede di aumentare il numero in circolazione fino a un miliardo nei prossimi tre anni, grazie a rilasci programmati. Stando a quanto dichiarato sul sito ufficiale, due società legate direttamente a Trump – la Trump Organization e la Fight Fight Fight LLC – detengono gli 800 milioni di token rimanenti, che, agli attuali prezzi di mercato, hanno un valore stimato di circa 24 miliardi di dollari.

Una capitalizzazione in crescita esponenziale
Lanciata con un prezzo iniziale di 18 centesimi per token, la criptovaluta ha rapidamente raggiunto i 30 dollari, attualmente si trova a 60$, toccando il prezzo massimo di 73,43 dollari a moneta, portando la sua capitalizzazione di mercato oltre i 13 miliardi di dollari. Questo improvviso successo è attribuito non solo ai sostenitori di Trump, ma anche agli investitori esperti in criptovalute, desiderosi di sfruttare le opportunità speculative. Tuttavia, l’euforia potrebbe nascondere dei rischi: alcuni temono che grandi investitori stiano gonfiando artificialmente il valore della criptovaluta per poi vendere in blocco, innescando un crollo (la classica strategia del “pump and dump”).
Guadagni potenziali per Trump
Se il valore della criptovaluta dovesse mantenersi stabile o continuare a crescere, il presidente potrebbe guadagnare cifre impressionanti nei prossimi anni, senza contare i proventi derivanti dalle transazioni della criptovaluta stessa. Nonostante ciò, il sito ufficiale chiarisce che $TRUMP “non è legata ad alcuna attività politica, campagna elettorale o ente governativo”.
Le critiche e i dubbi sul progetto
Donald Trump ha già promesso di adottare politiche favorevoli al settore delle criptovalute, annunciando un allentamento dei controlli da parte delle autorità. Questo intreccio tra il suo potere politico e le sue iniziative imprenditoriali sta però sollevando perplessità e polemiche, con molti che denunciano un possibile conflitto di interessi.
Sul sito della criptovaluta, viene precisato che $TRUMP e i suoi meme sono da considerarsi un’espressione di sostegno agli ideali associati al brand, senza configurarsi come strumenti finanziari o opportunità di investimento. Resta da vedere se queste dichiarazioni basteranno a scongiurare eventuali indagini da parte delle autorità competenti.


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