Foibe e Esodo. Convegno del 6 febbraio all’Università di Verona

di Marco Venturato

Un tema delicato e spesso trascurato torna al centro del dibattito pubblico: le foibe, una delle pagine più controverse e dolorose della storia del Novecento. L’evento si terrà giovedì 6 febbraio, alle ore 15, in Aula SPD (Silos di Ponente) in via Cantarane 24

Il convegno avrà come relatori: Fausto Biloslavo, giornalista e reporter di guerra; Lamberto Amadei, insegnante e scrittore e Marina Smaila, testimone diretta delle vicende dell’esodo giuliano-dalmata.

La conferenza è organizzata da Azione Universitaria Verona e per questo abbiamo intervistato proprio la sua responsabile, Marica Peroni e il suo referente Enzo Russo, ecco le loro dichiarazioni: “È con grande onore che annunciamo che il 6 febbraio si terrà il nostro primo convegno sul tema delle foibe, un capitolo doloroso della storia italiana che merita di essere approfondito, compreso e ricordato. Questo evento nasce dalla consapevolezza che la memoria storica è fondamentale per costruire una società più giusta e consapevole, capace di guardare al passato per non ripetere gli errori.

Le foibe rappresentano una tragedia che ha segnato la nostra nazione, in particolare le regioni del confine orientale, dove centinaia di italiani, vittime di violenza e odio, furono gettati in queste cavità naturali senza pietà, in un periodo di forte instabilità geopolitica. È nostro dovere, come comunità accademica, non solo ricordare ma anche cercare di capire le cause e le conseguenze di tali atrocità, affinché la memoria delle vittime non venga mai dimenticata e la verità storica venga preservata.

Il nostro convegno vuole essere un momento di riflessione, di confronto e di studio, per dare voce a chi non ha potuto raccontare la propria esperienza, e per stimolare un dibattito serio e rispettoso su uno degli episodi più dolorosi del Novecento italiano. Siamo convinti che solo attraverso una narrazione completa, che includa tutte le verità e le sofferenze di ogni parte coinvolta, possiamo davvero promuovere una cultura di pace e di rispetto.

Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, i relatori, i partecipanti e gli organizzatori, e invitiamo tutti voi a dedicare il giusto spazio alla riflessione storica e morale che il tema delle foibe ci offre.
Insieme, continuiamo a costruire una memoria collettiva che non dimentichi, ma che sappia anche promuovere la pace e la comprensione reciproca.”

Link per partecipare: docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSenIgr5rVxPdmZ6claAUhxhydulDHAZgvJ9TTP9U-lhqNkeMQ/viewform?usp=dialog o sulle pagine social di Azione Universitaria Verona

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